Icona della Sacra Koinonia (Monastero di Bose) Icona della Sacra Koinonia (Monastero di Bose)

Bari, seconda tappa di "Conversazioni tra cattolici e ortodossi nello Spirito Santo"

“Koinonia e testimonianza comune” è il titolo dell’evento inserito nel percorso di dialogo teologico-spirituale e che si svolge nel capoluogo pugliese il 17 e il 18 gennaio, giorno di inizio della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

Riccardo Burigana – Città del Vaticano

«Offrire un umile contributo per rinsaldare il legame spirituale esistente tra le Chiese d’Oriente e d’Occidente, mediante la preghiera, l’accoglienza dei doni dello Spirito santo e le relazioni fraterne»: con queste parole il presidente della Comunità di Gesù, Matteo Calisi ha presentato il convegno «Conversazioni tra cattolici e ortodossi nello Spirito santo» che si tiene a Bari tra oggi e domani, 18 gennaio, presso la Casa di spiritualità “San Francesco d’Assisi”. L’incontro è promosso dalla Comunità di Gesù - Associazione internazionale di fedeli della Chiesa cattolica, in collaborazione con la Facoltà teologica pugliese, il Centro studi per l’ecumenismo in Italia, con il sostegno dell’arcidiocesi di Bari-Bitonto, e costituisce la seconda tappa di un percorso di dialogo teologico-spirituale tra cattolici e ortodossi avviato l’anno scorso, quando si svolse il convegno su Theosis e Charismata al termine della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Dopo quell’incontro, proprio per la sua fecondità, sollecitato anche dall’arcivescovo Giuseppe Satriano, Calisi comunicò la decisione di proseguire l’esperienza delle «Conversazioni nello Spirito santo».

La Chiesa di Bari e la vocazione ecumenica

La scelta di tenere l’evento a Bari è nata dal desiderio della Comunità di Gesù di riaffermare la priorità del proprio impegno per l’unità nel luogo dove essa è nata. Nei mesi scorsi, a conferma di ciò, ha istituito a Bari il Centro studi pentecostali dedicato al cardinale Léon-Joseph Suenens e al reverendo David du Plessis, per promuovere lo studio del movimento pentecostale e carismatico in prospettiva ecumenica. Al tempo stesso la Comunità, come ha ricordato Calisi, si propone di sostenere la vocazione ecumenica della Chiesa di Bari per essere ponte tra Occidente e Oriente, così come l’aveva pensata monsignor Enrico Nicodemo, arcivescovo di Bari, all’indomani della conclusione del Concilio Vaticano II, quando aveva voluto creare l’Istituto di teologia ecumenica. Una vocazione coltivata negli anni della recezione del Concilio e rilanciata da Papa Francesco nella sua visita a Bari nel febbraio del 2020.

Koinonia e testimonianza comune

Il convegno è dedicato a Koinonia e testimonianza comune, che rappresenta un tema interessante della riflessione e della testimonianza in grado di favorire una fraterna condivisione, così da affrontare insieme le sfide ecumeniche del presente nella luce della memoria dei passi compiuti per vivere la comunione. Per questo le prime relazioni saranno dedicate alla Charta Oecumenica, «pietra miliare verso l’unità dei cristiani in Europa», e alla recente visita di Papa Leone XIV in Turchia per commemorare il Concilio di Nicea, «segno di speranza e unità». Uno spazio particolare verrà riservato alla storia delle relazioni tra Roma e Costantinopoli, poche settimane dopo il 60° anniversario della reciproca rimozione delle scomuniche (7 dicembre 1965); verrà proposta inoltre una lettura dello stato del dialogo teologico cattolico-ortodosso, cercando di cogliere come la dimensione spirituale possa aiutare i cristiani  a coltivare la speranza di superare quelle difficoltà, anche di origine geopolitica, che rendono a volte non semplice il dialogo tra cattolici e ortodossi, come dimostrano le fatiche della Commissione teologica internazionale.

La preghiera a San Sabino

L’evento — al quale prendono parte tra gli altri monsignor Donato Oliverio, vescovo di Lungro degli Italo-Albanesi, monsignor Giorgio Ferretti, arcivescovo di Foggia-Bovino, l’ortodosso romeno padre Vid Trandafir e Bsag Tepirjian, della Chiesa apostolica armena — si concluderà domani, 18 gennaio, con una preghiera ecumenica nella cattedrale di San Sabino, presieduta dall’arcivescovo di Bari, Giuseppe Satriano, dall’arcivescovo ortodosso di Thyateira e Gran Bretagna, Nikitas, e dal vescovo anglicano Sean Larkin, per rendere grazie del cammino compiuto, rinnovando la richiesta al Signore di trovare la gioia per proseguirlo, nel giorno nel quale tanti cristiani e cristiane iniziano la Settimana di preghiera per la piena e visibile unità.

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17 gennaio 2026, 09:30