Italia, a Catania la 58esima Marcia nazionale per la pace
Vatican News
Si svolgerà domani, 31 dicembre, a Catania, la tradizionale Marcia nazionale per la pace promossa dalla Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, da Azione cattolica italiana, Acli, Caritas Italiana, Movimento dei focolari Italia, Libera e Pax Christi Italia. “La pace sia con tutti voi. Verso una pace disarmata e disarmante” è il titolo del messaggio di Papa Leone XIV, a contrastare la deriva bellicista che attraversa l'Europa e il mondo, per la 59ª Giornata mondiale della pace che si celebra ogni anno il 1° gennaio. "La marcia — spiegano gli organizzatori — nasce dal desiderio profondo di non rassegnarci alla logica della violenza, della guerra, della contrapposizione come unico linguaggio possibile tra i popoli, tra le comunità, persino tra le persone". La Marcia per la pace, che la Chiesa italiana promuove dal 1968, è un gesto pubblico di preghiera, testimonianza e responsabilità storica, per ribadire che la guerra è una follia, come dimostrano i drammi in corso in Terra Santa, in Ucraina, in Sudan e in tanti conflitti dimenticati. È un invito a non rassegnarsi alla “globalizzazione dell’impotenza”, ma a scegliere la via della pace come costruzione concreta e quotidiana.
Testimonianze e dibattiti sul dialogo interreligioso
L’evento prenderà il via alle ore 16 da piazza Stesicoro e si articolerà in 5 tappe tra chiese, piazze e il porto della città, con testimonianze nazionali e internazionali, interventi su dialogo interreligioso, educazione alla pace e impegno civile. La seconda tappa, alle 17, sarà nella parrocchia del Crocifisso della Buona Morte; la terza, alle 18, è prevista in piazza Cutelli e si parlerà di pace e dialogo interreligioso con l’imam Abdelhafid Kheit e Michael Militello (Living Peace International - Movimento dei Focolari); la quarta tappa si svolgerà al porto con una serie di testimonianze; seguirà alle ore 20, in piazza San Francesco, un dibattito sul tema: “Per una educazione disarmante”, e alle 21, nella chiesa di San Benedetto, sarà celebrata la messa presieduta dall’arcivescovo di Catania, monsignor Luigi Renna.
"Il grande lago di Tiberiade"
Catania, nel cuore del Mediterraneo, è stata scelta come luogo simbolico. Un mare che può essere ponte di incontro tra i popoli o frontiera di morte; uno spazio che richiama la visione di Giorgio La Pira, che vedeva nel Mediterraneo il “grande lago di Tiberiade”, centro di pace per le nazioni. Andare a Catania significa affermare con chiarezza che l’Italia non può essere ridotta a piattaforma della “guerra mondiale a pezzi”, né il Mediterraneo trasformato in un cimitero di migranti.
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