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Sfollati sudanesi nel Darfur Sfollati sudanesi nel Darfur

"No al riarmo", l'appello della stampa missionaria per la pace

I responsabili delle testate missionarie rilanciano l'appello alla pace e al disarmo di Papa Leone XIV. A preoccupare maggiormente è la grave situazione umanitaria del Sudan dove 15 milioni di persone hanno abbandonato le proprie case, nel silenzio della comunità internazionale

Vatican News

“Riprendendo le parole di Isaia, Papa Leone XIV conclude il messaggio per la pace 2026, promulgato qualche giorno fa, augurandosi che quanto sogna” il profeta (Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri, delle loro lance faranno falci; una nazione non alzerà più la spada contro un’altra nazione, non impareranno più l’arte della guerra - Is 2,4-5) “possa essere il frutto del Giubileo della speranza che si chiude". La Federazione della stampa missionaria - Fesmi, dedica un accorato editoriale alla necessità che i governi si impegnino maggiormente per ridurre, se non eliminare del tutto, i conflitti e le guerre nel mondo. "Peccato che tutto in questo fine anno sembri orientarsi in direzione opposta”, si legge nell'editoriale.

Speranze di pace tradite

“Anche noi missionari ci siamo dovuti ricredere sulla speranza di assistere nel 2025, quantomeno a un processo di riduzione, se non di cessazione, dei tanti conflitti in corso in vari continenti ma soprattutto in Africa.  Segnali positivi se ne vedano ben pochi”, constata la Fesmi. Leone XIV propone che alla strategia delle armi e della guerra si contrapponga “lo sviluppo di società civili consapevoli, di forme di associazionismo responsabile, di esperienze di partecipazione non violenta, di pratiche di giustizia riparativa su piccola e su larga scala”. Lui stesso, scrivono i direttori delle testate missionarie, “non perde occasione per lanciare accorati appelli alla tregua o al cessate il fuoco in merito alle tragedie dei conflitti in corso, come ha fatto ad esempio riguardo al Sudan, da oltre due anni afflitto dalla guerra civile”.

Il dovere di rompere il silenzio

“Lo scenario globale per l’Africa in vista del nuovo anno - scrivono i media missionari - non offre grandi motivi di ottimismo. Chi ha fede dice che solo un intervento di forza superiore potrà toccare il cuore di chi porta la responsabilità per l’assenza di pace in Africa e nel mondo intero. Ma anche ogni donna e uomo di buona volontà, oggi, è chiamato a fare la sua parte, ribellandosi al silenzio intorno a queste grandi tragedie”. 

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31 dicembre 2025, 11:48